Prima di bruciare vivo il geniale e profondo Vanini, gli strapparono la lingua, perché egli, con essa, aveva bestemmiato Dio. Confesso che, quando leggo simili cose, mi vien voglia di bestemmiare questo Dio.
Arthur Schopenhauer

mercoledì 9 giugno 2010

Current 93 - Lucifer Over London (1994)

Secondo appuntamento con una recensione pescata a caso tra quelle già pubblicate per l'Audiopost@.

Oggi si parla di musica esoterica o apocalyptic folk, che dir si voglia.
Scrivere dei Current 93 non è affatto cosa semplice perché, come voi crowleyani certamente saprete, l'architetto del collettivo in questione, ossia David Tibet, porta con sé un bagaglio culturale che trasborda esoterismo e religioni da tutte le fessure. Ma mi farò io carico di questo peso, non perché me ne senta particolarmente capace, piuttosto perché nell'ultimo mese ci sto in fissa a mille.
Ora però cerchiamo di fare un po' di luce sulla questione.
La Corrente 93, da cui Tibet ha deliberatamente preso il nome, è la denominazione che Aleister Crowley dava alla sua dottrina, la quale fondeva satanismo, magia, massoneria, esoterismo, sesso rituale ed occultismo di vario genere. David Tibet, affascinato da tale dottrina, stende testi basati su tali temi occupandosi, a sua volta, di vita, morte e apocalisse (no, stavolta niente miracoli) richiamando di continuo il simbolismo occulto.
Anche dal punto di vista meramente musicale è un personaggio che s'è tenuto sempre attivo. In principio era industrial ("in principio era Pravda: Parola-Verità, Parola-Verità!"), ma si sa che le vie dell'industrial sono infinite; tant'è che presto arrivarono sintesi minimaliste dalla durata considerevole: a tal proposito voglio ricordare In Mestrual Night, un album composto da tre tracce dalla durata aliena di 52 e rotti minuti. Nel 1987, invece, lo stile folk ebbe il sopravvento stillando, forse, la vena più caratteristica ed originale del progetto che nel 1992 promulgò la propria pietra filosofale: Thunder Perfect Mind.
Quello che invece oggi è oggetto di recensione, fu inciso nel 1994 e, come fanno intendere le note di Paranoid dei Black Sabbath sull'intro del primo pezzo, è un disco più rockeggiante ed aggressivo.
Anche questo ep (e chiamiamola ep una registrazione che dura mezzora...!) è composto da una triade, tre fasi di un cambiamento profondo: l'alllontanamento dalla filosofia luciferina; lo smarrimento e l'avvilimento causato dall'assenza di punti di riferimento; l'approccio - forse in senso lato - al cristianesimo esoterico.
Oltre a lasciar trasparire, come già detto, una componente più aggressiva rispetto ai lavori precedenti, Lucifer Over London è anche una transizione particolarmente sofferta in cui vengono descritti scenari impressionanti e talvolta toccanti.
Tra pesci dorati e bambini in decomposizione dalla testa di cavallo, preparatevi ad un viaggio che cambierà il vostro modo di sentire.
Inchinatevi di fronte al genio malefico di David Tibet; amatelo o perite.

P.s. - Giusto in questi giorni ho letto che nell'ultimo album dei Current, David Tibet si è avvalso della collaborazione di un personaggio alquanto insolito, vale a dire Sasha Grey. Chi è Sasha Grey? Digitatene il nome su Google, capirete in fretta. Vi consiglio di visionare anche questo video.


Tracklist

1. Lucifer Over London Parts I & II (7:48)
2. Sad Go Round (5:46)
3. The Seven Seals Are Revealed At The End Of Time As Seven Bows: The Bloodbow, The Pissbow, The Painbow, The Faminebow, The Deathbow, The Angerbow, The Hohohobow (13:40)

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